Centro Didattico di Bari

Schermata 2016-04-10 alle 20.52.35CENTRO DIDATTICO SIPsA – BARI

Sede Operativa: Presso l’associazione Thalassa, dove si tengono le riunioni del Centro Didattico, via Giulio Petroni n. 19 – Bari
Segreteria Tel: 080-4803225
Cellulare: 329-2525972
E-mail: dottfedele@libero.it


Presentazione Centro Didattico

Il Centro Didattico SIPsA di Bari nasce nel 1981 dalla passione e dalla curiosità per la ricerca e cultura psicoanalica di Renzo Catalano e Marisa Davy che nel territorio di Bari attivano un vero e proprio laboratorio di formazione per la psicoanalisi e lo psicodramma analitico.
Nel 1991 viene fondato “Il Punto”, un’associazione nata per promuovere in campo educativo e soprattutto sociale la ricerca psicoanalitica attraverso convegni, seminari, presentazione di testi psicoanalitici e varie intersezioni con il mondo dell’arte e della musica.
Il Centro Didattico nasce come sezione italiana della S.E.P.T. (Societé de Etude du Psychodrame Theorique et Thérapeutique) attiva in Francia sin dal 1963. Le basi teoriche dello psicodramma analitico sono da rintracciarsi nel pensiero di Freud e Lacan, rielaborato da Paul e Gennie Lemoine, che sono i fondatori dello psicodramma analitico. A tali vertici di osservazione si intrecciano anche le basi teoriche di Bion e Winnicott  dando origine ad una pluralità di saperi che tendono a lavorare in inter-connessione.
Lo psicodramma trae origine, etimologicamente, dal termine psichè e drama, azione, ad indicare un movimento di messa in atto, di rappresentazione di uno stato psichico.
Lo psicodramma analitico è una  psicoterapia ad orientamento psicanalitico, che si svolge in gruppo. Ognuno porta la propria storia non perché nel gruppo si agisca una lamentazione collettiva o si realizzi una sorta di reciproca condizione consolatoria, ma perché il mettere la propria storia lì, sotto lo sguardo e l’ascolto dell’altro, porta ciascuno ad interrogarsi sul senso più profondo della propria vita.
Nel gruppo si impara ad ascoltare e ad ascoltarsi, cioè ad indagare il proprio mondo interno, attraverso l’ascolto dell’altro da sé, perché dalla ripetizione dei nodi traumatici della propria storia si passi alla elaborazione della stessa, in una chiave di lettura più soggettiva.
Ognuno si fa testimone e specchio per l’altro, affinché la voce dell’uno, rimandando a quella dell’altro, restituisca il senso di un gesto, di una parola mancata o di un trauma subito.
Il dispositivo fondamentale dello psicodramma analitico è il “gioco” che consiste nel mettere in scena delle situazioni passate e presenti della propria storia, affinché dalla ripetizione si possa passare alla rappresentazione.
Dal 2004 il Centro Didattico è attivamente impegnato nel processo di formazione e supervisione degli allievi della C.O.I.R.A.G. – sede di Bari -, la scuola di specializzazione in psicoterapia  di cui la SIPsA è una delle confederate.

Attività e Obiettivi

Ormai da diversi anni l’attività del Centro Didattico è fortemente orientata alla formazione di giovani colleghi che vogliono avvicinarsi alla tecnica dello psicodramma analitico dato l’ampio spettro di applicazioni dello stesso anche in campi non strettamente psicoanalitici come quello educativo, del privato sociale e di tutte le professioni di aiuto.
Nello specifico sono stati attivati nel tempo gruppi di psicodramma con bambini ed adolescenti, con adulti portatori di differenti patologie (disturbi dell’identità sessuale, del comportamento alimentare e dei nuovi sintomi) e gruppi residenziali con cadenza mensile.
L’apertura della cultura psicoanalitica al campo educativo, ritenuto da Freud una delle professioni impossibili, ha permesso di attivare incontri di formazione agli insegnanti di ogni ordine e grado ed in generale agli educatori di case alloggio e di case famiglia.
Negli ultimi anni, con l’espandersi di un disagio sempre più crescente della civiltà odierna, il Centro Didattico ha rivolto la sua attenzione al territorio della Regione Puglia organizzando seminari itineranti sull’intero territorio; i temi affrontati hanno riguardato in modo particolare le nuove configurazioni sociali, l’emergere di una società sempre più liquida che tende ad attivare altrettanti legami liquidi, la tirannia del consenso, la fede in soluzioni autoritarie, la trasparenza ad ogni costo, la schiacciante influenza dei media, l’inflazione dell’immagine, l’alienazione nel virtuale e l’esigenza di rischio zero. Tali seminari sono stati aperti non solo a contributi psicoanalitici ma anche a contributi di letterati, filosofi  e sociologi che hanno tentato di offrire letture altre ai fenomeni di una realtà sempre più complessa ed articolata.
La centralità del Centro Didattico è rappresentata dalla formazione permanente dei suoi componenti ed anche dalla formazione dei giovani terapeuti. Ciò viene articolato attraverso attività di supervisione quindicinale, gruppi di studio su testi psicoanalitici ed attualmente è in essere un gruppo di studio sullo psicodramma analitico.

Brevi informazioni sui “seminari itineranti”.

Nascono da un’idea di Maria Davy, già dagli anni 80.
Hanno i seguenti obiettivi, in ordine di priorità:

1) Stimolare una riflessione su tematiche di attualità, rivolgendosi alla gente in genere e ai colleghi interessati;
2) Promuovere la professionalità dei giovani colleghi, con particolare riguardo agli ex allievi e agli allievi C.O.I.R.A.G;
3) Divulgare lo psicodramma analitico;
4) Offrire piccoli spazi di supervisione per colleghi e operatori delle relazioni d’aiuto;
5) Ripresi in anni più recenti, hanno alimentato il dialogo con il territorio.

Sono “itineranti” perché si svolgono all’interno di un territorio esteso, comprendente più comuni.
Nascono sempre da un’idea condivisa (tema annuale) che viene sviluppata in più direzioni, seguendo le prospettive personali dei relatori.
Il desiderio, l’organizzazione, gli oneri economici, sono a carico del gruppo di colleghi presenti nella città sede del seminario.
Il seminario comprende una parte teorica, con più relatori, dopo una breve introduzione del responsabile del Centro Didattico. Segue un gruppo di psicodramma, in “aquario”, l’intervento dell’osservatore su cui si innestano, a volte, le riflessioni del gruppo.
Qualche esempio di tema: “Genitori in gioco” – 2009 (riprendeva il tema trattato qualche anno prima “Aspetti e dispetti della genitorialità”);  “La crisi del maschile” – 2011;  “Il padre marginale” – 2012.

Organigramma

Responsabile: Luigi Miscioscia
Segreteria: Maria Fedele

Soci e simpatizzanti del Centro Didattico:
Membri didatti: M. Fedele; C.Giovine; G. Lorusso; L. Miscioscia
Membri titolari:  Mariella Iaia; Nicola Malcangio; Valentina Vannetti
Altri colleghi partecipanti (relatori in seminari “itineranti” promossi dal Centro Didattico): Maria Novella Basile; Giovanna Causarano; Antonella Cinquepalmi; Teresa Di Bisceglie; Vito Di Chio; Renato Mauceri; Giulio Mennoia; Sabina Sabatini; Giuseppe Torchetti.

Contatti:

Cellulare: 329-2525972
E-mail:  dottfedele@libero.it