Drammatizzazione e immaginazione nella “Civitas Quadrata”: la psicosi non è un’isola

di Iannotta Anna, Tedaldi Stefania

Abstract:

I due contributi presentati leggono nell’immagine, la chiave per descrivere più efficacemente la realtà sperimentata. L’obiettivo è di presentare l’importanza del coniugare la passione per la tecnica dello psicodramma con il rigore per la ricerca teorica. Nel primo articolo di S. Tedaldi, si propone una descrizione iconica delle situazioni descritte, basata su simboli visivi che hanno un carattere di universalità e di immediatezza che le parole non sempre hanno. Nel secondo scritto di A. Iannotta, si fa riferimento invece a ciò che Lacan intravede nell’icasticità dell’esperienza visiva come soluzione alle ambiguità del linguaggio: nel dipinto Gli ambasciatori di Holbein il ritrovamento di una figura extravagante è decisiva per scoprire il senso dell’opera, tuttavia la capacità comunicativa dell’immagine non è assoluta.

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