A(Altro)

La psicoanalisi pone, aldilà del simile immaginario, l’altro nel luogo anteriore ed esterno al soggetto stesso e da cui è determinato. Lo sviluppo delle istanze intrapsichiche si determina in relazione a l’altro con cui il bambino è in rapporto (solitamente madre, padre, fratelli, sorelle) che rappresenta la dimensione delle identificazioni immaginarie e speculari del soggetto.
Lacan indica con A un ordine di determinazione distinto dal piano immaginario, questo. Altro è l’ordine del linguaggio, luogo della parola, struttura, campo che determina il soggetto, nel quale si articolano le generazioni, le differenze sessuali, si articola l’Edipo.

Bibliografia:
Di Ciaccia A., Recalcati M. (2000), Jacques Lacan. Mondadori, Milano.
Lacan J. (1953), “Funzione e campo della parola e del linguaggio in psicoanalisi”, in: Contri G. B. (a cura di), Scritti vol. II. Einaudi, Torino, 2002.
Lacan J. (1957), “L’istanza della lettera dell’inconscio la ragione dopo Freud”. In: Contri G.B. (a cura di), Scritti vol. II. Einaudi, Torino, 2002.

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