Discorso di gruppo

Di seduta in seduta, attraverso il lavoro degli psicodrammatisti viene a formarsi il discorso di gruppo.
Discorso non limitato agli aspetti immaginari delle relazioni tra i partecipanti.
L’intervento dell’animatore funziona da taglio della circolarità delle narrazioni, dando la parola, togliendola, rimettendola in circolazione, ripunteggiando il discorso. L’osservatore fornisce unità alla seduta e al suo discorso assicurandone il confine, tracciando il filo che hanno percorso i diversi interventi, i giochi, i singoli protagonisti.
Il discorso di gruppo è formato da particolari registrati dallo sguardo e dall’ascolto che non possono essere più cancellati e che vanno al di là del detto; questi elementi vengono rimessi in circolo di seduta in seduta e vanno a formare il discorso collettivo di quel particolare gruppo. Il discorso sostiene il dispiegamento dei giochi perpetuandosi da incontro a incontro. Il soggetto in tale contesto può superare la questione della ripetizione edipica grazie alla rinuncia al godimento che la parola impone.

Bibliografia:
Gaudé S., (1998), Sulla rappresentazione. Fortuna F. (a cura di). Alpes, Roma 2015.
Lemoine G., Lemoine P. (1972), Lo Psicodramma. Moreno riletto alla luce di Freud e Lacan. Feltrinelli, Milano, 1973.


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